10 random thoughts about living abroad

  1. Life goes on, with you or without you and no particular disasters happen because of your absence.
  2. The beginning is harsh because of tomatoes tasting like plastic(10 dollar a kg…), no espresso at the bar(no bar as we know it), mozzarella travels from South Italy to New Zealand and it’s not an easy trip(10 dollar a piece, gotta pay the flight), Prosciutto Crudo awaits you by the deli with sad tearful eyes, oxidised and  sprinkled with salt crystals…then mourning period is over, your favourite supermarket back home is a myth and saving becomes mandatory to order mediterranean products online.
  3. Internet is my best friend. Skype and FaceTime are a staple as the salary on the 15th. My Italian favourite radio station comes as an app and I can still listen to it while I drive to work. I share pictures via OneDrive and DropBox, because mum and dad have no Facebook. I cannot survive without Mac, Ipad and Iphone. I am a religious believer and supporter of free wifi. Whatsapp is the cherry on the cake, easy as text messages, but worldwide.
  4. I started to forget words, I have two languages in my head and my thoughts wander in the middle earth. I get upset in Italian but cry in English, otherwise my beloved couldn’t offer me his shoulder, I work in English, I cook in cups and grams, I shop…too much and find myself listening to mum and dad saying yep, yep…
  5. I am still an Italian citizen, I became a New Zealand resident. Truth is, I am a citizen of the world. I value my Italian roots, with enthusiasm I study and struggle to decipher kiwi customs…but from now on I will always be a foreigner even in my home country. Living abroad widen your horizons…until you are out of the frame and it’s impossible to fit in nicely, as you did at the beginning of the story.
  6. I am now an artist in shipping and packing. Let it be luggage or boxes, I am mastering the 20000 km distance across the fussiest borders in the world.
  7. Foreign supermarkets are the eighth world wonder, full stop.
  8. Driving on the wrong side of the road is hilarious and a great brain teaser. I drive in Italy and in New Zealand, right, left, so many options. Sometimes, when I am stuck at a junction, my mind starts to wander…each move is possible(and legal in a different country)…that’s when another car drives by, I follow, I am safe.
  9. Christmas and the Holy Mary, that we celebrate the 15th of August, are my seasons signpost. Here I am upside down. Events happening in a certain season, since childhood, are now shifted 6 months away. Confusion. My birthday is now spring time when it used to be during harvest. Easter happens when grapes are still picked here, I lost track of cherries, a warm Christmas is odd…that’s why we celebrate Christmas in July. December is full summer…I will need time to get used to it.
  10. Give me a lever and I’ll lift the world, said Archimedes. That lever is called love. The further you go, the more you see it.

 

  1. La vita va avanti, anche se tu non ci sei, e tutto va avanti(senza irrimediabili fallimenti) anche senza il tuo prezioso contributo.
  2. All’inizio sei in lutto perché i pomodori sanno di plastica(e costano 10 dollari al chilo), un caffè al bar te lo devi scordare (fino a quando non sarai di nuovo in Italia o in qualche posto speciale tipo il Bar Stella in centro a Portland), la mozzarella arriva in Nuova Zelanda da Salerno dopo essere morta e resuscitata in volo(e costa 10 dollari…al pezzo), il prosciutto crudo lo trovi in lacrime che ti guarda nostalgico, ossidato e striato da costellazioni di sale…poi elabori il lutto e inizi a mitizzare l’Iper e lo ricordi prezioso nel tuo cuore(e magari anche nello stomaco) e inizi a risparmiare tutti i soldi che butti via per onorare un mattoncino di nostalgia comprando online dal negozio mediterraneo.
  3. Mi sono innamorata di Internet. Skype e FaceTime sono importanti tanto quanto lo stipendio il 15 del mese, Radio Deejay la ascolto in streaming online, Il Volo del Mattino lo salvo tra i miei programmi preferiti e lo ascolto a smozzichi e bocconi in macchina, persino Radio Ciao ha la sua App. Le foto ho imparato a condividerle con OneDrive e DropBox, perché la mamma non ha Facebook. Oscillo tra Mac, Ipad e Iphone e non credo di poter vivere senza di loro oramai, spero nel mio cuore che il wifi sia un po ovunque. Whatsapp mi fa sentire vicina anche se sono qui ed è esattamente la stessa cosa che mandare messaggi tradizionali…se qualcuno la fuori non se ne fosse ancora accorto!
  4. Ho iniziato a scordarmi le parole, ho due lingue in testa e i pensieri vanno un po’ dove vogliono, si snodano in una terra di mezzo. Mi arrabbio in italiano e piango in inglese sennò il mio Orso non riesce a consolarmi, lavoro in inglese, cucino in due diverse unità di misura, spendo…troppo e mi trovo ad ascoltare mamma e papà, ondeggiare la testa e seguire il discorso con tanti piccoli yep, yep…
  5. Ho lasciato il mio paese, sarei formalmente cittadina italiana, sono diventata residente neozelandese e mi accorgo sempre più di essere cittadina del mondo. Ti attacchi tenace alle tue radici, con entusiasmo decifri e abbracci i costumi della tua nuova casa…ma sarai sempre straniero in patria, la tua prima di tutte. Vivere all’estero vuol dire allargare drammaticamente i propri orizzonti…e allarga a destra, allarga a sinistra, gli orizzonti conosciuti vanno in frantumi e il tuo sguardo continuerà a volare oltre senza più trovare pace.
  6. Sono diventata un’impacchettatrice professionista, che si tratti dei miei bagagli o di spedire un pacco a 20000 km da qui, attraverso le dogane più pidocchiose al mondo.
  7. I supermercati sono l’ottava meraviglia del mondo, non c’è discussione. Arrivi in terra straniera, ti guardi intorno e poi ti dirigi a studiare cosa c’è sugli scaffali.
  8. Guidare dal lato sbagliato della strada è un esercizio mentale che ti apre orizzonti di possibilità infinite. Guido in Nuova Zelanda, guido in Italia, destra, sinistra, troppe possibilità, talmente tante che a volte sono ferma a un incrocio e nella mia testa contemplo tutte le opzioni…potrei infilarmi in quella corsia, ma anche l’altra perché no?! Fortuna che in quei momenti sbuca fuori dal nulla un altro veicolo e io semplicemente lo seguo e so di essere nel giusto.
  9. Natale e Ferragosto sono i due poli opposti nello scorrere del nostro anno, qui mi sento ancora sotto sopra ed eventi che da una vita associo ad un momento dell’anno sono spostati di sei mesi e io sono ancora un po confusa. Il mio compleanno ora è in primavera…e mi ero affezionata ad averlo in autunno. Pasqua ora la passo in cantina perché siamo in vendemmia, le ciliegie non so più quando maturano, Natale al caldo dovrebbe essere fuorilegge…e infatti lo festeggiamo a luglio col freddo. Dicembre è piena estate…mi ci vorrà del tempo.
  10. “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”, diceva Archimede, quella leva si chiama amore. Più lontano si va e meglio lo si capisce.

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s