Long haul flight strategy

After months of ridiculous countdown on the screen of my Iphone…just three sleeps are left. Unbelievable. Heading back to Italy for holiday after two years that I am in New Zealand. Finally no visa controls for me, no passport checks…welcome back home Miss!

Abbiamo comprato i biglietti a Febbraio, subito dopo essermi ripresa dalle spese di Natale, ho il conto alla rovescia che va avanti da allora e i mesi sono diventati settimane e le settimane giorni e io sono qui a fare la valigia!

…e continua in Italiano

As first thing I must confess how do I love getting ready, in itself. Since high school I was hanging out with a bag fully equipped, like for what? For everything, name it, and I carry it with me(my shoulders are still slightly asymmetrical to be honest…). I got the Mary Poppins nickname and grew up quite fond of it. I still do love prep, just as a process, thinking an event all the way through, from step zero to the very end, forecasting each possible outcome and all the odds.

In three days I will jump on a long haul flight again, I do really like complaining about it but at the very bottom of my heart I love it. That’s such a diverse set of humanity out there and each passenger is a different chapter of a new book.

From Blenheim we drive into Christchurch to board our flights, then Sydney and Abu Dhabi are our stop-overs before landing in Rome. Are you ready to go?! I took forever to pack my handbag but I am pretty happy of the result. Here are my guidelines:

  1. Always put yourself in the worst case scenario. The airport and the plane will be freezing all the way through, just to keep you fresh…So big scarf to be used as a blanket, singlet, shirt, jumper, cardi, ultralight feather-jacket, yoga or pyjama pants, compression socks and good shoes. Good underwear that you can barely feel…because after two days you will be cranky so quickly, trust me.
  2. Your suitcase shall arrive with you…but you can’t bet on it until you see it. So consider your handbag like the only source of personal goods you might encounter for days. Of course you’ll have credit cards, documents, your little electronic world and backup/copies/pictures of documents and tickets saved on the cloud. Take a picture of your suitcase, even a couple, attach sturdy reliable tags, write your data on a piece of paper and put it inside the precious one. I still remember the painful moment I totally believed I lost mine and had to queue by the airport police to file my case…I just landed after a two days flight, I had no brain, no words, just wanted to sit down and cry. A simple picture would have saved me(was so relieved when my bag showed up after just 45 minutes and I had to withdraw my case).
  3. Let’s go back to square one, our cabin bag. I apply the principle of the bag in the bag within the bag…kind of a bag maniac?! I use a purse, clear containers and little pouches for each category. All my beauty routine sits together in travel sizes and I even managed to check the toothpaste(never trust it, they sell it in weird formats, like 115ml and airport security collects them at home after grabbing them from you…). I store all the electronics and chargers in a blue sequin pouch, I try to keep a full change of clothes as well, quite handy if you leave a country during winter and land in summer. After security I refill my water bottle or buy a new one, each check-point is slightly different and sometime I get lucky and get to keep my water. My skin doesn’t like to fly so I try to avoid alcool and put moisturiser as there is no tomorrow!

It’s not a final list of course but it summarises my flying philosophy.

I always try to sit nearby a safety exit for extra leg room but I found how a smarter choice is the last row of the plane, I try to stand up as much as possible, walk around and stretch. Onboard meals are another interesting world. On an Emirates flight I got to talk with an Italian steward and he told me how a normal meal is really high in calories, since then I have fun choosing different meals when available and never went wrong with a vegetarian one.

I stop here and wish you a good night before you get convinced that I am a control freak! A great cabin bag means less stress and the only thing you will want to worry about is…duty-free shopping of course!

Thank you for reading.

Italiano

Abbiamo comprato i biglietti a Febbraio, subito dopo essermi ripresa dalle spese di Natale, ho il conto alla rovescia che va avanti da allora e i mesi sono diventati settimane e le settimane giorni e io sono qui a fare la valigia!

Devo confessare quanto io adori i preparativi in se, adori pensare di essere pronta a tutto, in fondo è la verità! Dai tempi delle superiori le mie amiche mi chiamavano Mary Poppins perché dalle mie borse veniva fuori la qualunque. Preparata a tutto e mai colta di sorpresa. Da allora quel soprannome me lo conservo orgogliosa e quell’abitudine mentale al prepararsi non mi ha abbandonata più. Dal privato al lavoro è uno dei miei esercizi preferiti cercare di immaginare gli eventi passo dopo passo e prendere nota di tutto il necessario.

Fra tre giorni, dopo due lunghi anni, torno a casa per la prima volta. Non mi sembrerà vero fino a quando non saremo a Fiumicino e io potrò uscire tranquilla e serena dalla dogana…mentre qualcun’altro dovrà mettersi in fila paziente al controllo passaporti. Da Christchurch voliamo su Sidney e da li Abu Dhabi e infine Roma. Pronti, partenza..via! Qui siamo alla fine dell’inverno, a casa l’estate non vuole finire e io non vedo l’ora di sentire il sole sulla pelle. Strano ma vero, ci metto meno tempo a preparare la valigia che il bagaglio a mano. Ecco i miei principi guida:

  1. Pensa al peggio. Anche se voli ai Caraibi in aereo ed in aeroporto c’è sempre un freddo polare e dopo anni ho anche capito perché, l’essere umano in alta quota dopo 15 ore di volo non profuma. Dicevamo? Sciarpa enorme che diventa coperta, canotta, maglia, cardigan, piumino leggerissimo, pantaloni (che sarebbe più giusto chiamarli pigiama) o gonna da zingara, come direbbe la mamma, calze a compressione graduata e scarpe comodissime. Biancheria morbida che non segna o stringe. E i dovuti cambi se fortuna vuole che sulla nostra strada ci sia una doccia in aeroporto.
  2. La vostra valigia potrebbe fare il giro del mondo al contrario o andare in Cina mentre voi siete in Italia, quindi il bagaglio a mano è la vostra salvezza e viaggiate con questa idea stampata in testa. Porta con te tutti i documenti, le carte di credito, gadget elettronici vari e tutti i documenti salvati sulla memoria del telefono, che siano foto, backup, emails…fate un paio di scatti nitidi alla vostra valigia e cercate di attaccarci un’etichetta che sia sicura e mettere i vostri dati anche all’interno della valigia stessa. Purtroppo la mia attuale valigia è blu(il bagaglio a mano giallo) e io ho messo dei nastri colorati sui manici. Pensate al terribile momento in cui siete in fila davanti al banco della polizia e dovete compilare una denuncia perché la bene amata si è persa…voi volete avere tutti i dettagli e fare in modo che la  possano riconoscere al volo, no? Lo scrivo perché mi è capitato e mi sono sentita una perfetta cretina, non sapevo cosa raccontargli, volevo piangere ed ero in preda ad un attacco di rabbia allo stesso tempo. Ecco, se avessi avuto una foto…fortuna che quella volta la valigia resuscitò dopo soli 45 minuti di panico…
  3. Torniamo al bagaglio a mano o alla borsa che avremo in cabina, deve essere la nostra fedele compagna per almeno due giorni. Io applico il principio della borsa nella borsa…avevate capito che sono un po’ maniaca no? Uso una busta o pochette o beauty case per ogni categoria. Preparo tutti i prodotti di bellezza che mi servono in volo nei loro contenitori, la regola dei 100 ml mi frega sempre sul dentifricio che vendono in un formato piuttosto cretino..tipo 115 ml. Ma non stavolta. Metto da parte Iphone, Ipad, cavi e prese universali e macchina fotografica. Un cambio di biancheria, magliette e calzini trovano posto in borsa anche loro. Dopo i controlli di sicurezza cerco di comprare una bottiglia d’acqua e bere il più possibile. La mia pelle odia volare e devo cercare di stare lontanissima dall’alcol e idratare di continuo.

Non ho fatto una lista molto ortodossa ma credo di aver condiviso i miei principi base sui voli internazionali.

Se potete, scegliete i posti in anticipo, a me piace alzarmi di continuo e fare stretching e cerco di avere le uscite di sicurezza. A seconda della compagnia aerea potete scegliere il pasto sul sito internet, sono stata davvero colpita quando su uno degli ultimi voli della Emirates uno steward italiano mi raccontava come il pasto medio sia sulle 2000 calorie…ognuno ha opzioni diverse e io le trovo interessanti e più sane. Non guasta fare ricerca, prima di partire, sulle lounge e sulle posizioni delle docce nei terminal.

Adesso inizierete a pensare che sono una maniaca del controllo…vi giuro di no! Ma con i miei consigli vi assicuro che farete un volo sereno e confortevole, sarete pronti a tutto e dovrete preoccuparvi solo dello shopping al duty free e di mandare messaggi a casa via wifi dei posti esotici in cui starete facendo scalo!

Grazie per essere qui con me nel frattempo!

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s