KEEP CALM and PRACTICE YOGA

It was 2006, I was the saddest girl in town, I didn’t know one of the best thing ever in my life was just about to happen.

I was back after conquering my Master in Chemistry. Five years of battles, sleepless nights, romance dramas, struggles, the brightest hours of joy my brain ever felt( I understood and solved and demonstrated problems my head was not even able to think), coffees and extensive baking and the best friends my heart could have ever desired. My adult life started, I reached the holy degree…and now what? Nobody tells you the truth indeed, nobody attempts to give you a hint of the Real World, you crave and sweat for a piece of paper, is there a secret recipe for happiness behind it? Maybe a map to navigate toward Dream Job Island? No way.

I was back in town, 5 hours by train from my friends, 5 years of my life packed in a heavy suitcase, fragile dreams hiding in the pages of photo albums, resting between layers of colourful gipsy style clothes, scented in curry and cinnamon bark. I was sad and cranky and negative, my mind stubbornly clenched to splendid memories, refusing to wake up and start living in the Real World. Nine years from that moment I can clearly see myself and understand how my mind was living in the past, my heart was craving a promising and exciting future and my body was painfully trying to pull it together.

I started going to the gym, the closest, a tiny building hidden in the vineyard. Didn’t want to, but needed to kick myself out of the house. I ended up joining the yoga class, I had no clue about yoga back in the day, I briefly knew it came from India, it was a very old discipline and meant to be good for you, that’s it.

After the first class I was in discomfort, feeling silly, stiff and rigid and not even able to reach my toes. What was I thinking? My body was not buiIt for that.

I can’t claim it was love at first sight, it took me a couple of months to slowly fall for it. Each breath, each effort to gain half millimetre, each moment sitting on the floor with my eyes shut and my mind empty, each single step, torsion, bend, inversion, twist, I was lost. I was lost into myself for the first time, I realised to have two terrific gifts, my body and my breath. Sounds crazy I know, but till that moment I never paid much attention to them. You live between mirrors and glances but that’s only the surface. How does it feel to close your eyes and perceive your spine and its alignment, the space in your chest, the length in your legs and arms, the beauty of your body? It’s beyond words. You are centred for the first time and once you learn the path to get there you never forget it. I promise. And in the meantime you learn to breath, pay attention to it, mindfully breath in and breath out. Breathing has been a revelation, I learned how powerful it is. There are many ancient breathing technique which act as a miracle on your feelings and energy, so simple, so hard to grasp in today’s world.

I need to mention how much I owe to my first yoga teacher who became one of my best friends, you have had such a crucial part in this story! I will never stop thanking you and thinking about you and our classes, every time I practice now, ever. Did I say how much I miss you? Too much.

I am really lucky now, it’s almost one year that in Blenheim there is a great couple of yoga teachers, two beautiful souls, kind and funny and skilled and professional, all at the same time. I go to class twice a week, one hour and a half each time and whatever happened to me during that day, however I feel, class is like magic. I go back home with a joyful heart and calm feelings, serene and aware.

I like to share with you this quote from the Bhagavad Gita:

Yoga is the journey of the self, through the self, to the self.

Should I even say more at the end of this post?! Give it a try, don’t bother about your age, your shape, your physical condition, find a good serious teacher(the word yoga has nothing to do with words like “gym” and “aerobic”) and you won’t regret it.

Era il 2006 ed io ero la ragazza più triste del circondario, non sapevo che qualcosa di meraviglioso stava per accadermi.

Ero tornata a casa dopo essermi laureata. Cinque anni di battaglie, notti insonni, problemi di cuore, conflitti, ore di gioia sconfinata per il mio cervello( non avrei mai giurato Chimica fosse la strada giusta per me, arrivare a risolvere e dimostrare problemi la mia mente faceva fatica a pensare è stato scioccante), caffè, troppe torte e i migliori amici che il mio cuore potesse mai desiderare. La mia vita adulta iniziava, avevo conquistato la mitica laurea…e adesso? Nessuno ti dice la verità, nessuno ti da un minimo suggerimento sul Mondo Reale, hai investito cinque anni desiderando quel pezzo di carta…non esiste una ricetta segreta per la felicità, magari una mappa per raggiungere Il Lavoro Perfetto. Niente affatto.

Ero a casa, 5 ore di treno lontana dai miei amici, 5 anni della mia vita racchiusi a forza (saltando per la precisione) in una valigia pesantissima, fragili sogni nascosti tra le pagine dei miei album di fotografie, a riposo in mezzo a stati di colorati vestiti da zingara, profumati di curry e corteccia di cannella. Ero nervosa, triste, irritabile e negativa, la mia mente si attaccava testarda a splendidi ricordi, rifiutandosi di svegliarsi e iniziare a vivere nel Mondo Reale. Nove anni sono passati da quei momenti e solo ora riesco a vedere me stessa con chiarezza e capire come la mia testa stesse vivendo nel passato, il mio cuore desiderasse un futuro scintillante e il mio corpo dolorosamente cercasse di tenere tutti i pezzi attaccati.

Inizio ad andare in palestra tanto per fare qualcosa, un posto minuscolo vicino casa. Non so neanche come ma finisco per frequentare la lezione di yoga. All’epoca sapevo solo venisse dall’India, che era una disciplina molto vecchia e avrebbe dovuto farti del bene, punto.

Dopo la prima volta mi sentivo tutta sbagliata, stupida, rigida, un tronco insomma, nemmeno riuscivo a toccarmi le dita dei piedi. Cosa stavo pensando? Il mio corpo non era fatto per fare yoga.

Non posso dire che sia stato amore a prima vista, mi ci sono voluti un paio di mesi. Ogni respiro, ogni sforzo per guadagnare mezzo millimetro, ogni momento seduta a terra con gli occhi chiusi e la mente vuota, ogni singolo movimento, torsione, piegamento, inversione, ero persa. Ero persa dentro me stessa per la prima volta, mi sono resa conto di avere due splendidi doni, il mio corpo e il mio respiro. Può suonare folle ma non gli avevo pagato nessuna attenzione fino ad allora. Corriamo tra specchi e sguardi tutto il tempo ma quella è solo la superficie. Cosa si prova a chiudere gli occhi e percepire l’allineamento delle vertebre, lo spazio all’interno del torace, la lunghezza delle braccia e delle gambe, la bellezza del nostro corpo in quanto macchina perfetta? Non riesco a descriverlo a parole. Per la prima volta avverto la sensazione di centratura e dopo aver imparato a raggiungere quel luogo non puoi più dimenticare il percorso. Promesso. E nel frattempo impari a respirare, a farlo con pienezza e consapevolezza. Quanto importante può essere un respiro? Vitale direi. Esiste un gran numero di antiche tecniche incentrate sul ritmo della respirazione volte allo scopo di darci forza, freschezza, energia. Le ho provate e funzionano, nessun mistero, solo ottima pratica nell’uso del corpo che ci è stato dato.

Ho bisogno di ricordare quanto io debba alla mia prima insegnante, che è diventata una delle mie migliori amiche. Sei stata talmente importante e non smetterò mai di ringraziarti e pensarti prima, dopo e durante ogni pratica. Ho scritto quanto mi manchi? Troppo.

Da un anno a questa parte sono stata così fortunata da trovare una coppia di insegnantei qui alla fine del mondo, due anime belle, persone gentili e divertenti, dotate e professionali, tutto insieme. Pratico con loro due volte a settimana, un’ora e mezza e qualsiasi cosa accada durante la giornata, comunque io mi senta, la pratica è magia pura. Torno a casa col cuore pieno di gioia e una sensazione generale di calma, serenità e consapevolezza.

Mi fa piacere condividere con voi una citazione dalla Bhagavad Gita:

Lo Yoga è il viaggio del sé, attraverso il , per arrivare al sé.

A questo punto credo io non debba aggiungere altro?! Provateci, senza farvi troppi problemi per l’età, la forma fisica, la condizione di salute, cercate un insegnante serio/a( la parola yoga non ha niente da spartire con le parole palestra, fitness, aerobica) e non ve ne pentirete.

 

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