Chinese New Year resolutions

This post has the potential to be very short…what do you think? Are you picturing the universal list? Lose weight, be healthier, eat more fruit and veggie, don’t let work drag you down Stress Lane, create more time for yourself…almost the same you wrote down right?! I am going to tell why this year for me is truly different.

It’s 15 months I’ve been in my first permanent job ever. I started freaking out about my performance and real skills. I never did this job before, I wanted it badly but bungee-jumped out of my comfort zone, am I able? is everyone going to be happy? am I going to be “good enough”? Learning never stops, and keeps the game interesting, but the roller-coaster for me finally slowed down. I am working on a different me, a person who has more time, who doesn’t procrastinate(too much!), who faces the challenges on the spot, who wants to be better and look better.

I am a New Zealand resident by the way and I guess this is quite a big thing in the back of my mind. I have been dealing with Immigration with a fearful heart and nervous expectations, never had any issues but felt like a terrorist under trial kind of every time. I belong to the country in a different way, I received their stamp of approval(I wasn’t even aware to desire it).

How does all this beautiful talk come true? Here comes the list!

  1. Write, write, write. It is at the top of my list. I love it, it makes me feel better, it might be even interesting to read sometimes(!). I started with the school diary, became addicted when Moleskine was on sale again and since then I have maybe 15 Moleskine diary full. Full of stories, thought, feelings, troubles, struggles. Half of my life is blue ink on a small white page. The blog is the latest project, the purpose is write more often, don’t let hectic days steal your beloved activities(I started working on this post in January and so this is not the best example!).
  2. Exercise more, get out, use your gym subscription(I can’t become one of those people that have a yearly gym card and never goes!). I hike, go yoga class twice a week(when I do not sprain my poor already broken ankle rock-climbing), walk, aqua-jog, but not enough, not as regularly as I wish. Just go and do it girl!
  3. Our body is our temple, is given to us at the beginning and travels with us all the way until the end of our story; respect it, treat it well, be gentle, eat healthy and smart. I know it, I believe it and I forget it. I refuse to let work eat me up and will stick even more to my Mediterranean heritage, I know very well my way in the kitchen and won’t stop cooking delicious healthy energetic meals.
  4. Look better. It shouldn’t be a new year resolution right? I am Italian and fashion is in my DNA, as I humbly like to think… I observed awkward behaviours since I moved into this country. My Italian self have been shocked, stunned, surprised, amazed, confused, every day, every where I go. Rural New Zealand is the kingdom of stubbies(very short pants wore by men of any age while working or during free time), gum boots(only country in the world where many shops have a sign at the entrance asking you to “Leave your dirty gum boots or working shoes at the entrance please”), bare feet walking (kids, grown up, families, teenager…outdoor, at the supermarket…), feather jackets and Havaianas…and the list goes on, better if I try to sneak some pictures around and show you in a different post(even because I don’t want to sound unfair, I truly admire the inner freedom here)! So I gave up, I didn’t want to be the bright peacock in the room, always over-dressed, I tried to hide and camouflage myself in the bushes. Now it’s time to stop. I will be Italian wherever I go and live, will want to look great, carry on handbags and jewellery, make-up, hairdo and eventually high-heels, won’t apologise for that. Can’t stop being my self, it took me so long to get here.
  5. I always believed in karma, what goes around comes around, truly, since many years. Now it’s time to step up in wisdom. As the years go by, strong opinions seem to become even more stronger. I don’t like that, I won’t let assumptions and prejudices and first meeting impressions lead my feelings and thoughts. I started the year with a giant step back, started fresh with everyone(they don’t really know) and committed to goodness. I will be good with everyone, give them a fist chance, a second one, maybe a third, be open minded and go from there.

I wanted to share this list in January, it didn’t happen but in the meantime I had the chance to review it, I tend to think that sky is the limit, I am a perfectionist, I am really attached to my OCD, will get there, just “piano, piano” as my beloved Dad always says, slowly slowly!

Thank you for sharing my list, really wonder about yours?

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Questo post potrebbe essere davvero breve, state pensando alla stessa lista che ho in mente anche io? Perdere peso, condurre uno stile di vita più salutare, mangiare più frutta e verdura, non lasciare che il lavoro ti annulli trascinandoti in un mare di stress…più o meno le stesse cose che hai scritto anche tu da qualche parte? Cercherò di descrivere perché credo quest’anno per me sia diverso dai precedenti.

Da circa 15 mesi ho il mio primo lavoro a tempo indeterminato, quello sognato e desiderato, il lavoro che sognavo di fare negli ultimi 10 anni. Prima di ottenerlo non ero mai stata in una posizione simile, con meno responsabilità, tanti desideri, lavoro duro, credendo di potercela fare ma nulla più. Ho desiderato questo posto con tutta me stessa, l’ho ottenuto e lì sono iniziate le domande esistenziali. Sono capace? Saranno tutti contenti di quello che faccio? Sarò brava abbastanza per mantenere il posto? Non si finisce mai di imparare, e questo mantiene il gioco interessante, ma per me sembra le montagne russe si siano fermate. Sto lavorando su una persona diversa, una me stessa con più tempo a disposizione, che non rimanda(troppo!), che affronta le sfide sul momento, che vuole essere migliore e apparire al meglio.

Ho ottenuto la residenza e anche se quasi non ci penso più, dopo mesi di ansiosa corrispondenza con l’Immigrazione, sentendosi illegali e inappropriati il più delle volte, lei c’è ed è reale, un costosissimo adesivo appiccicato al mio prezioso passaporto. Appartengo al paese in modo diverso, ho ricevuto la loro approvazione(senza sapere di ricercarla).

E dopo tutte queste belle parole..ecco la mia lista!

  1. Scrivere, scrivere, scrivere. In cima alla mia lista l’attività di cui sono a malapena cosciente. Da sempre mi fa stare bene, mi aiuta a capire cosa ho dentro mettendolo nero su bianco. Ho inizio a scuola con il diario, poi è arrivato il Moleskine e ora all’attivo ce ne sono quasi 15 conservati con cura, pagine fitte di storie, pensieri, emozioni, problemi, memorie dolci e amare che a volte riesco a rileggere. Il blog è il mio ultimo progetto.
  2. Fare più esercizio fisico. Ho la tessera della palestra da un anno e mi sto trasformando in quegli esseri speranzosi e masochisti che fanno la tessera annuale per convincersi ad andare e falliscono miseramente. Amo praticare yoga, andare a camminare e stare all’aria aperta quando posso, non sono ancora abbastanza coraggiosa da andare in bici in questo paese dove si guida dal lato sbagliato della strada. Voglio insistere, fare di più e farlo più spesso.
  3. Ho sempre creduto che il nostro corpo sia il nostro tempio, ci è stato donato con generosità e sta a noi trattarlo con cura e rispetto fino alla fine della nostra storia. Mangia meglio e mangia sano. Lo so, lo sanno tutti, lo sanno anche i bambini e io continuo a dimenticarlo. Il nuovo anno mi ha portata dalla nutrizionista che mi ha fatta sentire una deficiente. Provengo dalla patria della cucina mediterranea e dovrei essere io a dire a lei come mangiare…invece no. Di positivo sono in piena disintossicazione da caffè(solubile), dipendenza da frullati, diario alimentare, produzione di muesli casalingo, hummus e chissà cos’altro! Ora il mio obiettivo audace è non lasciare che la vendemmia e i turni da dodici ore mi buttino giù verso paludi di zuccheri e fiumi di caffè, pregate per me!
  4. Vestirmi meglio. Ecco, ho trovato il coraggio di scriverlo. Si proprio io. La donna che appena entrati in casa nuova ha trasformato la terza stanza da letto in una stanza guardaroba. Da quando mi sono trasferita qui sono stata sotto shock, avete idea di cosa mi tocca vedere giorno dopo giorno?! Molto raramente incontro altri essere umani di cui io possa ammirare lo stile, è un continuo di stubbies(pantaloni molto corti maschili, popolari per andare a lavorare e per il tempo libero per uomini di tutte le età e quando dico corti intendo simil boxer), stivali in gomma(questo è l’unico paese al mondo in cui nei negozi si trovano qui e lì cartelli che pregano di “lasciare i propri stivali o scarpe da lavoro sporche all’ingresso”), piedi nudi(niente scarpe al supermercato, per strada, nel parco, in macchina, molto spesso, molto sporco, molto strano, piuttosto diffuso, perché?), piumini e Havaianas…e la lista continua(diciamo che io mi fermo qui e cerco di fare qualche foto in giro e raccontarvela meglio, anche perché non sarebbe corretto se non dicessi che nel profondo ammiro il loro senso di libertà). E così fu che abbandonai tutti i miei buoni propositi, non ne potevo più di essere al centro dell’attenzione, come un pavone in un pollaio, vestita troppo bene, avevo iniziato a mimetizzarmi. Ora dico basta. Sarò italiana ovunque io vada e viva, fino alla fine dei tempi, è un dovere nazionale apparire al meglio, portare al braccio destro la mia immancabile borsa, gioielli vari ed eventuali, trucco, parrucco e magari anche tacchi, il tutto a seconda dell’occasione, non mi scuserò più per questo. Non smetterò di essere me stessa, anche perché ci è voluto del tempo per arrivare fino a qui.
  5. Ho sempre creduto al karma, da un sacco di tempo, ricevi quello che dai e non c’è molto da discutere su questo punto. Ora però devo fare un passo in più. Col passare degli anni le mie idee e le mie opinioni si rafforzano e irrigidiscono. Non mi piace affatto. Non lascerò che pregiudizi e assunzioni e prime impressioni decidano al posto mio. Ho iniziato questo anno facendo un balzo all’indietro, si ricomincia daccapo con tutti(a essere sincera questo proposito si applica in special modo alla mia vita lavorativa). Sarò buona con tutti, mi impegnerò ad esserlo, darò seconde opportunità e anche terze, manterrò la mia mente aperta e il mio giudizio sereno, e da lì si vedrà.

E’ da gennaio che ho iniziato a lavorare su questa lista per condividerla, non è accaduto ma nel frattempo l’ho rivista e rivalutata per farla davvero mia, non metto limiti alle mie possibilità, sono una terribile perfezionista, sono affezionata alla mia OCD, ce la farò, solo “piano piano” come ama ripetere il mio caro papà.

 

 

 

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