Seaview Beach

Ages ago I used to dream about the Pacific Islands(I was aware of Google though…), in my mind I had this postcard made of dazzling white sand, crystal clear water and curvy tall palm trees. It is very hot in this postcard, really hot, yes hot, so hot I need to go for a swim…I lay in the sun and in five minutes I just need another swim, brilliant.

New Zealand is technically a Pacific island…and that’s what you should expect from the beach. The sky is fickle and temperamental, ceaseless wind and easy access to the beach…easy as a truck(a real one, a work truck that ends up covered in mud and carrying dogs and sheep and working tools around)or a hike. You enjoy the vivid colors, no fights needed to secure your spot, maybe just a couple of good stones to anchor your towel…and our beloved fishing rod. Final target is catching dinner.

Endless beach on the right..and Marfell Beach with the light house at the very end, do you remember?
Endless beach on the right..and Marfell Beach with the light house at the very end, do you remember?
SV2
Here you should see it better.
SV3
The true kiwi truck!
SV4
Gone with the wind..almost
SV5
Holy fishing rod
SV6
How can you not love this sky?

Thank you for sharing my thoughts!

Qualche anno fa, quando chiudevo gli occhi e pensavo alle isole del pacifico, quello che vedevo(come se non ci fosse Google…)erano distese di sabbia immacolata, mare blu e palme curvilinee ondeggianti nella brezza. Caldo, caldo e ancora caldo, oh è cosi caldo che vado a fare un bagno…mi stendo cinque minuti e ho già bisogno di un altro bagno.

La Nuova Zelanda è tecnicamente un’isola del Pacifico…e qui da me questo è quello che devi aspettarti andando in spiaggia. Giacca a vento, cielo mutevole e capriccioso, vento incessante, comodo accesso alla spiaggia…via fuoristrada(quelli veri, quelli che alla pompa di benzina sono ricoperti di fango e che trasportano cani e pecore e strumenti da lavoro) oppure a piedi, scarpinando. Ti godi i colori, non devi litigare per mettere giu il telo, possibilmente lo ancori con pietre di rispettabile dimensione…e immancabile canna da pesca. Obiettivo ideale portare a casa la cena.

Grazie per essere qui con me!

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3 thoughts on “Seaview Beach

  1. Ho visto la tua spiaggia! Ho visto le immagini di struggente bellezza per la grandiosità dei panorami, per la luce del cielo, per la forza della natura e dei grandi spazi. In quel tuo pescare per portare a casa la cena ho riscontrato tutta la differenza che esiste tra il farlo per una ragione, vera, e il pescare (qui da noi) per puro divertimento (spesso le trote catturate in determinati corsi d’acqua devono essere immediatamente liberate, probabilmente per metterle a disposizione di chi verrà dopo di te, per provare la stessa modesta, ridicola emozione della cattura del pesce).
    Ho nostalgia per gli spazi che fotografi e che vivi. Ho nostalgia della loro verità, seppur nell’asprezza della natura, per le forti emozioni che comunicano, per la libertà che permettono di respirare. Ho nostalgia di un mondo semplice, fatto dell’essenziale, del necessario, contrapposto al mondo in cui vivo che scivola verso la banalità, l’inutile complicazione, la finzione continua, l’artificiosità dei bisogni, la superficialità delle relazioni, l’irresponsabilità dei comportamenti. Viviamo addossati gli uni agli altri, dove il ritrovarsi soli, immersi in una natura incontaminata, è una fortuna e trovarsi con gli altri è spesso un fastidio fatto di code sulle strade, di perdite di tempo, di rituali triti e ritriti. Invece lì mi pare tutto più semplificato, più scomodo (certamente) ma più vero. I paesaggi naturali sono alla portata di mano, l’incontrarsi con gli altri (la gente) è probabilmente un piacere e non uno scontro.
    Poi guardo la tua foto con gli asciugamani stesi, noto le tue scarpe, sbircio la marca e sorrido: mi pare che siano delle calzature realizzate da una buona azienda situata nei pressi del luogo dove abito (Cavalese, se non sbaglio). Qualcosa che sembra suggerire un contatto, per due mondi così lontani, geograficamente e nella realtà. Un suggerimento che mi porta a sublimare questa lontananza, che mi rende più accettabili le caratteristiche del mondo in cui vivo e quelle (immagino comunque non facili e scontate) del mondo in cui vivi tu. E a gioire per questa specie di amicizia (termine forse sopravvalutato per definire il nostro rapporto) che, nel mio mondo di grande casino e tu, nel tuo mondo di grandi spazi, ci fa sentire meno soli.
    Un abbraccio.

    Franco

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