Lewis Pass

Once upon a time … I always loved the input of fairy tales, you sit down, hold your breath and start to listen carefully waiting to get lost into Wonderland, right?!

… there was this girl, in Italy, in incredibly gorgeous Abruzzo(never been there, never heard about it before? Shame on you, go google it, now!), trying to be a chemist, so hard, almost impossible. She wanted to find her way very badly, so badly she decided to go back to New Zealand, where she spent three months a long long time ago…at the end of the world, in the middle of the ocean.

Here I am today, 18 months since my last work Visa started, almost a resident, 15.800 km from home(km plus, km less), a great job, a new home to discover and explore day after day, a terrific Bear(that’s a very important part of the story…).

Winter is rolling away and if I should trust the calendar Spring is coming on the 1st of September, I don’t. The Wairau Valley is surrounded by a never ending chain of hills and mountains and the bright side of winter for me is stare at the snowy peaks when I drive to work. I cheer myself up with the snow while converting my car in a tropical unit to fight against the morning frost, so common here.

In order to get the taste of real snow few weekends ago I ended up spending some time in Lewis Pass with a couple of girlfriends(thank you darlings!). At the beginning they were not quite believing me. Everyone here knows how do I struggle in winter and how my ideal temperature is 27-28°C ( I tried to be a chemist in Sicily but didn’t quite work).

We started looking at Hamner Springs, alpine village, very touristic, quite crowded, band-aids floating in the huge hot pools and “human soup”…with this description made by a sharp and smart friend I completely changed my mind. We ended up in a little paradise, Maruia Springs, instead. Japanese style centre with natural pools aside the Maruia River. What a great choice!

The week before have seen me checking weather forecaster every three hours, hoping the snow would stay on the mountains without blocking the road. Here the weather is crazy and changes so quickly, you can’t understand what’s going on until you get where you want to be. We made it. Maruia is three houses and a petrol station(at least that’s what we were able to spot) plus two Motels. Lewis Pass Motel had our unit awaiting for us warm and cozy plus fresh milk(cows out of the windows)in the fridge, quite hard to find it(the motel, not the milk…) in the dark though; Saturday morning I loved it even more, just a postcard out of the window.

Lewis Pass Motel view
Lewis Pass Motel view

Saturday morning started with a long(easy one, not steep at all)hike in the forest toward Lake Daniells, two hours each way, shallow lake at the end and a forest likely to be a movie set, many shades of green, lichens covering the ground as a soft rug, snow wherever the trees left some room for it to fall in between them, the sound of two rivers in the background. It was cold and walking at a good pace the only way to stand it, waking up -4°C and something above zero during the day.

FD 1

Red beech forest
Red beech forest
Lake Daniells
Lake Daniells

You don’t mind winter at all if the sun is up, the sky crystal clear…and your body is immersed in thermal natural water on the bottom of a valley, don’t you?! That was the end of the day, before sunset and until the moon was up.

Sunday has been cruisy and a bit scary. Destination Cannibal Gorge, yes, people cannibal, real ones. It is called like that because human bones have been found here. Snow all over the place, fairy forest, sun almost up in the sky and a path, lucky us, already walked by others in the morning, so pretty. Down side coming back and been showered by the melting snow spray falling from the higher branches!

Lewis Pass
Lewis Pass
Maruia River
Maruia River
Cannibal Gorge
Cannibal Gorge

Snow makes me feel like a kid, reminds me how do I love winter because of my parents and all the time they spent with me and my bro in the mountain when possible, walking around, playing snowballs and looking for icicles. Enthusiastic in a way.

Thank you for sharing my thoughts.

C’era una volta…ho sempre amato l’inizio delle fiabe, tu ti siedi, trattieni il fiato e inizi ad ascoltare con attenzione aspettando di perderti nel paese delle meraviglie, giusto?!

…c’era una volta una ragazza, in Italia, in quella perla di regione che è l’Abruzzo(non ci sei mai stato/a, non ne hai mai sentito parlare?Non ci siamo proprio, vai a cercarlo su Google, adesso!), che provava a fare il chimico, difficile, quasi impossibile. Voleva realizzarsi per davvero, era così determinata, che decise di tornare in Nuova Zelanda, dove aveva speso tre mesi un sacco di tempo prima…alla fine del mondo, in mezzo all’oceano.

Eccomi qui oggi, 18 mesi dall’inizio del mio ultimo visto di lavoro, ho quasi la residenza, 15.800 km da casa(km più, km meno), un lavoro fantastico, una nuova casa da scoprire ed esplorare giorno dopo giorno, un Orso spettacolare accanto a me(questa è una parte fondamentale della storia…).

L’inverno scivola via e se dovessi credere al calendario(per come se la raccontano da queste parti) la Primavera arriva il 1 Settembre, io non ci credo. La Wairau Valley è una spianata circondata da colline che diventano montagne e si perdono a vista d’occhio. Ogni mattina, guidando verso la cantina, controllo quanta neve sia caduta la notte precedente. Nel frattempo la mia macchina si trasforma nei tropici e la gelata mattutina scivola via.

Alcune settimane fa sono stata con una coppia di amiche al Lewis Pass, per assaporare il vero inverno. Anche se tutti non credevano io volessi passare un finesettimana al freddo, per me non è inverno senza avere toccato la neve almeno una volta; è come un rito, come quando d’estate vai al mare per l’ultima volta, toccare la neve è salutare l’inverno. Ciò non toglie che la mia temperatura ideale siano 27-28°C( ho provato a fare il chimico in Sicilia, ma non ha funzionato proprio a dovere, ma questa è un’altra storia).

All’inizio l’idea era andare ad Hamner Springs, dove ci sono le piscine termali, mai stata; un’amica molto inquadrata me lo descrive come villaggio alpino tipica trappola per turisti, costoso senza motivo, affollato, cerotti fluttuanti nell’acqua e “zuppa umana”…ma anche no! Finiamo in un piccolo paradiso, Maruia Springs, invece. Terme in stile giapponese(gestite da giapponesi veri e soprattutto sushi da manuale), vasche naturali accanto al fiume Maruia. Bingo!

Dopo aver passato tutta la settimana a controllare le previsioni, sperando la neve non cadesse ulteriormente a bloccare le strade, ce la facciamo. Maruia è il classico paese di tre case e una chiesa, che qui invece è una stazione di servizio, e due motel. La signora ci aspetta e la nostra stanza ha la stufa accesa e latte fresco in frigo(mucche fuori dalla finestra), posto piuttosto remoto e poco visibile dalla strada, la mattina ci rendiamo conto del perché, una cartolina ad aspettarci al risveglio.

Ovviamente non posso passare due giorni in montagna senza andare a camminare e le mie amiche idem. Camminata lunga ma semplice, tanti chilometri nel bosco per raggiungere Lake Daniells. Camminiamo quattro ore nella foresta incantata, verde vivo e profondo, il rumore dell’acqua di due fiumi a rincorrerci, muschio e licheni ovunque, soffice tappeto sotto i nostri piedi, neve a terra dove gli alberi le hanno lasciato lo spazio di depositarsi a terra. Freddo bastardo, dai -4°C della mattina a colazione forse ora siamo poco sopra lo zero.

Ma cosa mi importa dell’inverno se il sole è alto nel cielo, il cielo è blu cristallo…e il tuo corpo è immerso in acqua termale naturale, all’aperto, lungo il corso del fiume, circondata da boschi innevati…?! Ecco dove eravamo alla fine del giorno, prima del tramonto e poco dopo il sorgere della luna.

La domenica è andata via in scioltezza, con una punta di noir. Destinazione Cannibal Gorge, si, cannibali veri. Ossa umane sono state ritrovate in fondo alla gola e da qui il suo nome attuale. Neve dappertutto, altro bosco delle fiabe, sole quasi alto nel cielo e un sentiero, fortuna nostra, già battuto dalla mattina, altrimenti non saremmo riuscite ad arrivare da nessuna parte senza attrezzatura da neve. Al ritorno camminiamo sotto una pioggia leggera, ma non troppo, di neve che si scioglie col calore del sole e dagli alberi precipita a terra.

La neve mi fa tornare piccola, mi ricorda che amo l’inverno per colpa dei miei e di tutte le domeniche passate a giocare e camminare in montagna quando ce n’era la possibilità, cercare ghiaccioli, tirare palle di neve a mio fratello. Entusiasta, a modo mio.

Advertisements

4 thoughts on “Lewis Pass

  1. Sono, spesso, le condizioni peggiori a rendere le cose straordinarie! Straordinarie come le foto che hai postato sul tuo blog, come questa avventura che ora racconti al mondo con gli occhi sognanti della fiaba e con il cuore pieno di entusiasmo: per questa nuova patria, per una nuova casa, per un lavoro che ti appaga, per un amore che è, forse, la cosa più bella della tua vita.
    Con ammirazione!

    Franco

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s